Il 2025 è un anno particolarmente importante per Alain Prost. Coincide infatti con il 40° anniversario del primo dei suoi quattro titoli mondiali di Formula 1. In questa occasione, Legends Magazine svela alcuni aspetti meno noti di Alain Prost: le sue origini armene, suo fratello Daniel Prost, scomparso nel 1986 a causa di un tumore, e il suo legame con la Svizzera, dove risiede da oltre 40 anni e dove ha sviluppato insieme a Richard Mille un orologio unico nel suo genere, sia per la forma che per la complessità.

COMPLICAZIONE. È una parola che ha accompagnato tutta la carriera di Alain Prost, fin dall’inizio. A differenza di Max Verstappen, che era stato “programmato” per fare carriera nell’automobilismo, Alain Prost è entrato nel mondo delle quattro ruote completamente per caso. Nella famiglia Prost, che all’epoca contava due figli maschi, era il maggiore, Daniel, nato nel 1953, ad appassionarsi all’automobilismo. Il fratello minore, Alain, era interessato soprattutto al calcio. Gli sarebbe piaciuto giocare a St-Etienne, città calcistica che si trova a soli 15 km da St-Chamond, dove Alain Prost è nato il 24 febbraio 1955. Ammetterete quindi che è piuttosto complicato immaginare di intraprendere una carriera in F1 quando si è interessati al calcio piuttosto che all’automobilismo.
Ma non aveva fatto i conti con le vacanze in famiglia sulla Costa Azzurra nel 1968. Per fare un piacere al fratello, affetto da un tumore al cervello, Alain Prost accetta di andare a fare karting ad Antibes. E lì ha una rivelazione. Dopo dieci minuti di allenamento, viene organizzata una piccola gara e Alain Prost la vince! Questa prima esperienza gli piace così tanto che decide di farne il suo sport preferito. Grazie al duro lavoro e alla tenacia, non tarda a farsi un nome. Campione di Francia di karting sia nel 1974 che nel 1975, passa poi all’automobilismo, una disciplina molto più costosa del karting. Ma come fare quando non si è figli di milionari? Partecipando alla scuola di pilotaggio Winfield sul circuito di Castellet!
«E QUI ARRIVA LA RIVELAZIONE. DOPO DIECI MINUTI DI ALLENAMENTO, VIENE ORGANIZZATA UNA PICCOLA GARA E È ALAIN PROST A VINCERLA!»
Alla fine della stagione, il 25 ottobre 1975, i migliori allievi di questa scuola vengono invitati a una finale al termine della quale il più veloce tra loro viene incoronato “Pilota ufficiale Elf”, uno status che gli permette di partecipare nel 1976 al campionato francese di Formula Renault senza spendere soldi. Il resto lo conoscete già. Alain Prost vinse il titolo di campione di Francia alla sua prima stagione. Ripeté l’impresa l’anno successivo, sempre in Formula Renault, ma a livello continentale! Stesso risultato anche nella categoria superiore, la F3: Prost vinse il titolo nazionale nel 1978 e poi quello europeo nel 1979.
GLI INIZI IN F1
Il passo successivo non poteva che essere la F1, dove debutta nel 1980 al volante di una McLaren. Non è la migliore vettura del campionato, ma Prost si distingue classificandosi sesto già alla sua prima gara! Riesce a fare ancora meglio nel secondo Gran Premio, classificandosi 5°. E se le tre gare successive si concludono con tre ritiri, di cui due per problemi meccanici, Alain Prost finisce di nuovo 6°, sia nel Gran Premio di Gran Bretagna che in quello dei Paesi Bassi. Il talento di Alain Prost è indiscutibile. Nel 1981 passa alla Renault, dove ottiene le sue prime tre vittorie in F1 e conclude il campionato al 5° posto con un totale di 43 punti contro i 50 di Nelson Piquet. Se si considera che una vittoria vale nove punti, si può dire che Alain Prost avrebbe potuto già essere incoronato campione del mondo nel 1981 se avesse ottenuto una vittoria in più! Il titolo sembrava ormai assicurato nel 1982, quando vinse i primi due Gran Premi della stagione. Ma non fu così. La Renault era poco affidabile e sei ritiri per problemi meccanici gli impedirono di andare oltre il 4° posto nella classifica finale del campionato. Molti pensavano che il 1983 sarebbe stato finalmente l’anno del titolo per la coppia Prost-Renault. Ma anche questa volta fallisce. Nell’ultima gara della stagione, decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale, è ancora una volta Nelson Piquet, al volante di una Brabham-BMW, ad avere l’ultima parola. Alain Prost deve accontentarsi del titolo di vicecampione del mondo e i suoi rapporti con i dirigenti della Renault diventano sempre più complicati!
« IL TALENTO DI ALAIN PROST È INDISCUTIBILE »
Alain Prost vince il Gran Premio di Monaco di F3 nel 1979, anno in cui sarà incoronato campione europeo di F3. Foto Alamy
Alain Prost ha disputato tre stagioni di Formula 1 con la Renault. La migliore di queste si è conclusa con il titolo di vicecampione del mondo nel 1983. Foto Alamy
CON NIKI LAUDA ALLA MCLAREN
Il divorzio dalla Renault è inevitabile e Alain Prost firma con la McLaren per il 1984. Al fianco del due volte campione del mondo Niki Lauda, anche questa stagione si rivela complicata, soprattutto dal punto di vista contabile. Il pilota francese, che ora vive in Svizzera, ottiene sette vittorie contro le cinque di Lauda, ma è quest’ultimo a conquistare il suo terzo titolo mondiale… con mezzo punto di vantaggio su Prost, che finisce di nuovo secondo in campionato! La sua vittoria al Gran Premio di Monaco, interrotto prematuramente, gli ha infatti fruttato solo la metà dei punti: 4,5 invece di 9. Con tutti i punti della gara monegasca, Prost sarebbe già stato campione del mondo nel 1984!
Il 1985 sarà finalmente l’anno giusto. Al volante della sua McLaren-TAG Porsche, Prost diventa il primo francese campione del mondo di F1. La sua supremazia è tale che conquista il titolo con tre gare di anticipo rispetto alla fine della stagione. Il suo quarto posto al Gran Premio d’Europa, disputato il 6 ottobre 1985 sul circuito di Brands Hatch, è sufficiente per mettersi al riparo dalla Ferrari di Michele Alboreto, il suo rivale più pericoloso nel campionato.
«L’ANNO 1985 SARÀ FINALMENTE QUELLO GIUSTO. AL VOLANTE DELLA SUA MCLAREN-TAG PORSCHE, PROST DIVENTA IL PRIMO FRANCESE CAMPIONE DEL MONDO DI F1.»
21 ottobre 1984 – Gran Premio del Portogallo: Alain Prost vince l’ultima gara della stagione, ma è Niki Lauda, secondo quel giorno, a conquistare il titolo mondiale con mezzo punto di vantaggio sul pilota francese. Foto Paul-Henri Cahier
6 ottobre 1985 – Gran Premio d’Europa a Brands Hatch: Alain Prost diventa il primo pilota francese a vincere il titolo mondiale di Formula 1. Foto Paul-Henri Cahier

Questo primo titolo ne porterà un secondo nel 1986, conquistato in circostanze dolorose poiché suo fratello maggiore Daniel Prost perde la sua battaglia contro il cancro il 18 settembre, proprio prima del Gran Premio del Portogallo, dove Alain Prost finirà al secondo posto, importantissimo per il campionato. Dopo i suoi primi due titoli nel 1985 e nel 1986, Alain Prost vinse un terzo titolo mondiale nel 1989, davanti ad Ayrton Senna, suo compagno di squadra alla McLaren, contro il quale i suoi duelli ebbero risonanza mondiale. Con questo terzo titolo mondiale, Alain Prost si prende una bella rivincita sulla stagione 1988, dove aveva dovuto nuovamente accontentarsi del secondo posto alla fine del campionato. Quell’anno aveva infatti totalizzato 105 punti contro i 94 di Ayrton Senna, ma il regolamento allora in vigore considerava solo i 11 migliori risultati. Di conseguenza, Senna è stato incoronato campione con un totale di 90 punti contro gli 87 di Prost!

«MA IL PILOTA BRASILIANO LO URTA NELLA PRIMA CURVA…»
Dire che le due stagioni trascorse con Senna alla McLaren-Honda sono state complicate è un eufemismo. Lo stesso vale per i due anni successivi, che hanno visto Alain Prost correre con la Ferrari e finire nuovamente secondo dietro alla McLaren-Honda di Senna nel 1990. Per mantenere una possibilità di conquistare il titolo mondiale nel 1990, Prost doveva vincere in Giappone, la penultima gara della stagione. Ma il pilota brasiliano lo colpisce alla prima curva. Un anno dopo, ammise di averlo fatto apposta per vendicarsi del titolo perso nel 1989, quando era stato battuto da Prost, che secondo lui era stato favorito da Jean-Marie Balestre, presidente della FIA. Se la prima stagione di Prost alla Ferrari era stata promettente con cinque vittorie, la sua seconda stagione, nel 1991, era stata ben lontana dalle sue aspettative poiché, per la prima volta dal 1980, non era salito sul gradino più alto del podio.
UN NUMERO RECORD DI VITTORIE
Alain Prost si concede quindi un anno sabbatico nel 1992 prima di tornare nel 1993 alla WilliamsRenault, dove conquista il suo quarto e ultimo titolo mondiale. Questo con un numero record di vittorie, 51, che rimarrà imbattuto fino al 2 settembre 2001, quando Michael Schumacher, vincendo il Gran Premio del Belgio, firma la 52ª delle sue 91 vittorie in F1! Al 15 ottobre 2025, i sei piloti di F1 più vincenti sono Lewis Hamilton, con un totale di 105 vittorie, Michael Schumacher (91), Max Verstappen (67), Sebastian Vettel (53), Alain Prost (51) e Ayrton Senna (41).
VITTORIE IN F1
1 105 HAMILTON 91 SCHUMACHER 67 VERSTAPPEN
53 VETTELd
51 PROST
41 SENNA

Brands Hatch 1985: Alain Prost corre verso il primo dei suoi quattro titoli mondiali di Formula 1. Foto Paul-Henri Cahier
Ma basta parlare di numeri! Passiamo ora ad alcuni aspetti piuttosto sconosciuti di Alain Prost, tra cui le sue origini armene da parte di nonna materna. Quest’ultima, come molti suoi compatrioti dopo il genocidio del 1915, era fuggita dal suo paese per rifugiarsi in Francia negli anni ’20. I suoi racconti atroci sull’uccisione dei membri della sua famiglia avevano segnato profondamente Alain Prost. «Tutto ciò che mi ha raccontato mi ha insegnato l’odio per la guerra, l’odio per il male, l’odio per la brutalità, ma senza spirito di vendetta. Più di un milione e mezzo di armeni sono stati uccisi dai turchi. Per il popolo armeno, per mia nonna, per mia madre e per mio zio, vorrei che il ricordo di questi stermini sopravvivesse», aveva scritto Alain Prost nel suo libro Vive ma vie pubblicato nel 1993.

Alain Prost e i due piloti svizzeri Sébastien Buemi (in alto, foto Red Bull Content Pool) e Clay Regazzoni (in basso, foto Alamy)
Un altro aspetto poco conosciuto di Alain Prost è la sua passione per il ciclismo. Una passione che lo ha portato a sviluppare, insieme al marchio svizzero di alta orologeria Richard Mille, un orologio inedito, l’«RM 70-01 Tourbillon Alain Prost». Questo modello deve la sua creazione alla constatazione che le forme classiche degli orologi sono scomode quando si tiene il manubrio di una bicicletta. Con la collaborazione di Alain Prost, gli orologiai di Richard Mille hanno quindi creato una cassa di tipo nuovo, asimmetrica nelle tre dimensioni con una corona a sinistra. Oltre al tourbillon, questo orologio dispone di un contatore che registra i chilometri percorsi in bicicletta. Si tratta quindi di un orologio completamente nuovo, sia nella forma che nella complicazione, come avevamo accennato all’inizio di questo articolo!

Alain Prost in sella alla sua bicicletta con l’orologio Richard Mille “RM 70-01 Tourbillon Alain Prost”, progettato appositamente per i ciclisti. Foto Richard Mille

















