Tra il villaggio di Ollon e la stazione di Villars-sur-Ollon, gli 8,3 chilometri del percorso hanno fatto risuonare nuovamente il rombo dei motori d’epoca in questa nona edizione perfettamente orchestrata.
DALLA prima edizione negli anni ’50, la salita ha visto sfilare nomi prestigiosi come Jo Siffert, Jim Clark e Peter Schetty. Rilanciata nel 1998 nel suo formato storico, oggi è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di veicoli d’epoca. Nel 2025, più di
300 auto e moto hanno preso parte alle dimostrazioni: qui non si tratta di una
gara contro il tempo, ma di trasmettere
un patrimonio.
Il paddock aperto nel cuore del villaggio ha offerto una vicinanza rara:
piloti, team e visitatori hanno potuto scambiarsi liberamente opinioni, circondati da monoposto, prototipi e auto da Gran Premio. Il tracciato è rimasto fedele a quello dei grandi anni, consentendo al pubblico di vivere l’essenza stessa delle grandi gare in salita europee.
Georges Gachnang
Questa edizione sarà ricordata per un momento importante: l’ultima apparizione pubblica di Georges Gachnang, presidente dell’evento, scomparso un mese dopo all’età di 94 anni. Ex pilota e costruttore, aveva fondato insieme al fratello la scuderia CEGGA (Claude et Georges Gachnang Aigle).
Tra il 1958 e il 1967, costruirono dodici auto da corsa, tra cui due
prototipi di Formula 1 equipaggiati con motori Maserati e poi Ferrari.
Georges Gachnang partecipò anche alla 24 Ore di Le Mans
del 1960. La sua eredità continua: sua nipote Natacha Gachnang e suo nipote Sébastien Buemi, quattro volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, portano avanti la tradizione.
La sua visione ha permesso la rinascita di Ollon-Villars. Addio Georges.
E grazie per la strada.
«EX PILOTA E COSTRUTTORE, HA FONDATO INSIEME AL FRATELLO
LA SCUOLA DI CORSA CEGGA (CLAUDE ET GEORGES GACHNANG AIGLE).
TRA IL 1958 E IL 1967 HANNO COSTRUITO DODICI AUTO DA CORSA, TRA CUI DUE PROTOTIPI DI FORMULA 1 EQUIPAGGIATI CON MOTORI MASERATI E POI FERRARI.”

















